La spalla del giocatore dilettante di padel

La spalla è un’articolazione molto a rischio per chi pratica questo sport a livello amatoriale.
Spesso ne sono colpiti i giocatori e le giocatrici che, o per curiosità o perché provenienti dal tennis, si affacciano al padel.
La spalla è una struttura complessa, per la quale non ci si prepara mai abbastanza prima di un allenamento/partita.

Brevi cenni di anatomia

Composta da tre ossa principali

– Omero
– Scapola
– Clavicola

Possiamo riassumere in 3 le vere articolazioni della spalla, naturalmente essa è ricoperta di tendini e muscoli che formano la cosiddetta cuffia dei rotatori avente la funzione di alzare, ruotare e sollevare il braccio/scapola in tutti i piani.

Le attività che implicano i movimenti del braccio sopra la testa come lo smash e la volé, colpi tipici e fondamentali del padel, sono state descritte come causa di una pregressa riduzione dell’opera di gruppi muscolari detti stabilizzatori statici, mentre l’eccessivo aumento dei muscoli conduce la produzione di lesione tendinee microtraumatiche e ad un ulteriore disfunzione della spalla.

Il dolore
Il dolore di spalla si presenta in diverse zone, spesso non ben individuabili dal paziente/atleta.
Sono: dolore anteriore e posteriore scapolare

– Dolore notturno
– Dolore acuto o/e cronico
Importante è la visita ortopedico/fisiatrica ed all’occorrenza ecografica , prima di intraprendere una via riabilitativa in autonomia.

Avere una diagnosi è importante e ci fa stare più tranquilli. Spesso gli atleti lamentano dolori associandoli a un evento scatenante, in realtà non è così ma è la concausa di dolori persistenti da mesi o da anni.

I problemi che possono emergere frequentemente sono:
– Tendinopatia inserzionale del sovraspinoso sottoscapolare
– Borsite Sub-acromiale-lesioni dei tendini sopra e sottospinato e sottoscapolare

Piano di trattamento

– Deve essere eseguito dal fisioterapista, redatto dal fisiatra o ortopedico
– Ice therapy (ghiaccio) dalle 3-4 volte al giorno per 10/15 minuti
– Kinesiotaping se necessario
– Economia articolare per il ripristino ROM (range of motion) completo

– Esercizi pendolari di coadman che rilassano i muscoli della spalla da eseguire da sdraiato o da in piedi ,durante l’esecuzione aumentare l’ampiezza del movimento circolare in senso orario/antiorario ripetere l’esercizio 10/15 volte per qualche minuto
– Mobilizzazione del cingolo scapolare (paziente sul fianco e supino), nella fase dolorosa importante recuperare l’articolarità, intervento deve tenere conto delle motivazioni che hanno determinato il dolore e la tipologia del paziente.

Elemento importante è la correzione degli squilibri posturali associati, sarà molto difficile riuscire a ottenere un buon recupero da una spalla in sovraccarico in presenza di rigidità del tratto cervicale.

– Esercizi da seduti con piani sia orizzontali che obliqui per recuperare la mobilità e la forza.
– (da in piedi) Esercizi con palloni gym ball per recuperare il lavoro di propriocezione del braccio, sia sul fianco che sul piano frontale.
– Adeguato stretching dei muscoli maggiormente accorciati
– Rieducazione per recupero del controllo muscolare dato che le patologie di spalla spesso creano delle situazioni di compenso determinate da deficit propriocettivi neuronali cinestetici
– Terapia strumentale
– Tecar
– Laser
– Ipertermia

Rinforzo degli stabilizzatori della scapola

– Rinforzo con elastici, ove possibile leggeri, per rinforzo intra-rotatori ed extra-rotatori, con braccio al fianco a 45° di abduzione e 15 di elevazione anteriore
– Rinforzo del deltoide: quando la cuffia non è più dolente iniziare esercizi sotto carico progressivo per il recupero funzionale
– Progressivo ritorno all’attività sportiva, con esercizi di coordinazione ed esercizi di lancio con la palla, propedeutici per il padel.

A cura del Dott. Angelo Carbone